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Napoli, più incertezze che fiducia: il mercato risicato alimenta il malcontento nell'ambiente

Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriCIRO DE LUCA / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

La squadra vice campione d'Italia approccia l'annata 2026/27 dopo non essere praticamente intervenuta in modo deciso per rinforzare una rosa attempata e spremuta. E già dalla sfida del Ferraris dovrà contraddire le impressioni negative che aleggiano nell'ambiente

Serie A 2026/2027

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L'arrivo in via ufficiale di Costantino Favasuli e quello ufficioso, ormai prossimo, di Benoit Badiashile, sono delle pillole calmanti per il pubblico partenopeo. A pochi giorni dall'inizio del campionato, dove si recherà in casa del Genoa per il debutto stagionale, il Napoli è pervaso da un clima incerto. Una foschia di interrogativi si è piazzata sul Golfo in un'estate torrida per temperatura dell'aria e per l'umore della piazza.

Oltre alla scelta di affidarsi a un profilo come quello di Massimiliano Allegri, non gradito dalla maggior parte dei tifosi, ciò che incute timore a livello ambientale è la consapevolezza del fatto che la seconda in classifica dello scorso campionato sia arrivata al capolinea. Di riffa o di raffa, la scorsa stagione l'apporto adrenalinico di Antonio Conte ha riportato gli azzurri in Champions senza troppi affanni, ma molti calciatori sono effettivamente stati spremuti.

Genoa-Napoli
Genoa-NapoliFlashscore

Rosa attempata

Quella degli azzurri è una delle squadre più anziane del campionato di Serie A, con una media età che supera i 28 anni. Tra i titolari sono ben cinque gli over 30 - Lobotka, Rrahmani, Spinazzola, Politano e Di Lorenzo - mentre De Bruyne ha compiuto in estate 35 primavere. Oltre a loro vi è Anguissa, pronto a compierne 31 e attualmente piuttosto scontento di essere rimasto. Gli oltre 40 infortuni nei quali sono incappati gli azzurri l'anno scorso hanno mostrato i limiti fisici di molti calciatori, alcuni dei quali saranno chiamati a tirare ancora la carretta.

Sebbene non sia un sergente di ferro come il suo predecessore, Allegri è un allenatore che pretende dai suoi notevoli sforzi atletici, e sulla fascia destra continuerà a puntare sull'asse composto da Di Lorenzo e Politano, due elementi che da troppo tempo vengono chiamati a continui sacrifici. McTominay, giocatore a tutto campo, compirà invece 30 anni a dicembre, mentre i 27enni Beukema rientreranno rispettivamente tra qualche settimana e inizio gennaio.

Perplessità dirigenziali e tattiche

Se Favasuli è una scommessa per il ruolo di vice Di Lorenzo, Badiashile è un azzardo visti i tanti problemi fisici che si porta dietro da anni. I due unici rinforzi arrivati finora rappresentano delle scelte da un lato coraggiose, ma dall'altro evidenziano l'impossibilità della dirigenza azzurra di riuscire a piazzare colpi importanti. Una squadra che deve puntare allo Scudetto, come indicato dallo stesso presidente in occasione della festa del centenario, non può certo fare leva su elementi dal rendimento imprevedibile. 

Forse, il patron azzurro sogna di fare il bis dell'estate 2022, quando dopo gli addii di Ospina, Koulibaly, Fabian Ruiz, Mertens e Insigne pescò due jolly come Kim e Kvaratskhelia. In quell'occasione, però, riuscì a spendere delle somme che oggi non riesce a smuovere. Perché, nonostante i 200 milioni di utili, vi è l'impedimento rappresentato dalla questione liste che impedisce agli azzurri di acquistare giocatori nati prima del 2004.  Avviate le trattative per le cessioni di Ngonge, Folorunsho, Mazzocchi e per lo scambio Milinković-Savić/Musso con l'Atlético Madrid, la speranza è sempre quella di ottenere 25 milioni dalla cessione di un Lucca che, però, non sembra avere ammiratori disposti a sborsare questa cifra. 

Tuttavia, questa era una regola della quale sia Giovanni Manna sia lo stesso De Laurentiis erano a conoscenza da tempo. L'immobilismo sul mercato, nonostante si cerchi il colpo in extremis tra Gabriel Jesus e Nicolas Jackson, ha portato così alla situazione attuale. Il 4-3-3 imposto dal patron azzurro sarà il modulo iniziale utilizzato da Allegri, che però potrebbe tornare all'amatissimo 3-5-2 in caso di inizio titubante. 

Dopo il Genoa fuori, ci sarà il Como in casa. Dal 22 al 30 agosto si saprà davvero a cosa potrà aspirare la squadra vice campione d'Italia. Dopo un mercato deludente per le ambizioni di chi dovrebbe cercare, per orgoglio e status, di rendere difficile la vita a un'Inter pronta a fare il bis, resta da attendere qualche colpo in extremis. Il giudizio lo darà per forza il campo. Ma andranno testate le gambe e la testa di un gruppo provato, che dovrà fare tendere nuovamente i muscoli del corpo e della mente per compiere gli obiettivi designati.

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